La gestione del tempo e la comunicazione assertiva

In un discorso che è passato alla storia, il grande Steve Jobs 15 anni fa ricordava ai neolaureati dell’università di Stanford la limitatezza del nostro tempo.

Il tempo è una delle nostre risorse più importanti, ed è limitato.

Come abbiamo visto, oltre che essere limitato è anche relativo: ognuno ha il proprio cronotipo (c’è chi si sente maggiormente energico al mattino e chi alla sera) e, in generale, il nostro vissuto di uno stesso tempo (es. 10 minuti) cambia a seconda della situazione in cui ci troviamo. Come diceva Albert Einstein, “un’ora seduto su una panca in un parco insieme ad una bella ragazza passa come se fosse un minuto, mentre un minuto seduto su una stufa bollente sembra un’ora“.

Questo ci fa intendere come, per quanto limitato,  il tempo possa essere considerato in qualche modo abbondante. Soprattutto, non vogliamo perdere di vista la qualità del nostro tempo.

La quotidianità è un susseguirsi di eventi, impegni, attività, con cui ci avviciniamo pian piano ai nostro obiettivi a lungo termine (ogni mattina, se dopo esserci svegliati ci mettiamo a studiare per l’esame imminente, è perché abbiamo l’obiettivo a lungo termine di laurearci).

Soprattutto in questo ultimo periodo, però, sembra che il tempo possa facilmente sfuggire di mano, e i nuovi media presenti nel nostro ambiente possono non facilitare una gestione del tempo funzionale ai nostri obiettivi.

Ai fini di gestire attivamente e positivamente il nostro tempo, possiamo:

  • creare un’efficace routine di benessere digitale
  • creare un goal setting efficace, con cui pianificare il tempo stabilendo obiettivi settimanali e quotidiani.

In questo sesto incontro abbiamo fatto un affondo sul goal setting: partendo dalla differenza presente tra “procrastinare” e “dare un appuntamento“, abbiamo indagato in che modo poter organizzare le nostre attività quotidiane in modo da gestire efficacemente il nostro tempo (settimanalmente e quotidianamente) dimostrandoci “alleati di noi stessi“.

Abbiamo visto come il Goal Setting ci permetta di definire gli obiettivi in maniera flessibile, “spalmando” le attività da svolgere nel tempo a disposizione. I nostri obiettivi dovranno essere S.M.A.R.T.

Se il mio obiettivo a medio termine è sostenere un esame tra un mese, i sotto-obiettivi da perseguire quotidianamente per soddisfare il macro-obiettivo (ad esempio, studiare e schematizzare 30 pagine al giorno) dovranno essere speficifici, misurabili, sfidanti ma raggiungibili e tempificati.

L’elasticità del Goal Setting è garantita da una checklist settimanale o quotidiana, con cui verificare quali siano gli obiettivi raggiunti come da programma e quali no.

Nel riconoscere le attività quotidiane da inserire nel nostro Goal setting, non dimentichiamo di considerare anche brevi momenti quotidiani di riposo, svago e benessere: ripristinare efficacemente le nostre risorse mentali è per noi un investimento!

Ci siamo quindi spostati dalla gestione del tempo alla comunicazione efficace, online e offline. Partendo dalle suggestioni lasciateci dalla Comunicazione Non Violenta, abbiamo introdotto l’assertività come modalità per migliorare la qualità della nostra interazione.

Qualunque comunicazione (online o offline) in genere si pone su di un continuum che va da comunicazione aggressiva (“la miglior difesa è l’attacco”) a comunicazione passiva (“è meglio non urtare gli altri, che vengono prima di me“).

L’assertività -ossia l’esprimere i propri sentimenti, bisogni, pensieri in maniera chiara e appropriata, tenendo in considerazione i sentimenti e i diritti altrui si trova esattamente a metà tra comunicazione aggressiva e passiva.

Andando un po’ più nel merito dell’assertività, abbiamo condiviso i nostri diritti inviolabili ed alcune tecniche comunicative utili a far sì che vengano rispettati.

Attraverso il confronto e l’analisi di situazioni di vita quotidiana online e offline, abbiamo intuito come comunicare in maniera maggiormente assertiva integrando i pricipi della Comunicazione Non Violenta.

“TO DO” per la prossima volta:
  • Leggere il Manifesto “Parole ostili”

  • Proseguire nella compilazione del diario del benessere digitale
  • Allenarsi nella comunicazione assertiva online: inviare, entro il prossimo incontro, una breve descrizione di come avete gestito/immaginato di gestire una comunicazione online conflittuale con maggiore assertività. L’evento di riferimento può essere presente, può essere uno scambio avvenuto nel passato che avrebbe potuto esser gestito meglio, o uno scambio in cui immaginiamo di esser al posto di un conoscente o un familiare che riconosciamo non esser stato assertivo
  • Navigare il sito media-wellbeing.com: verranno via via pubblicati nuovi contenuti e spunti di benessere!